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SL Magazine

Sport & Lifestyle con Gianni Bugno a Gran Canaria

Che il payoff di Gran Canaria sia "tanto da vivere" la dice lunga sull'isola. Rinomata per il turismo di sole e spiagge e di relax, di fatto offre molto di più. Gran Canaria è un posto incredibile per andare in bicicletta, nel mondo del ciclismo è conosciuta come un luogo perfetto per allenarsi tutto l'anno, soprattutto nella stagione invernale.

È un'isola con centinaia di percorsi per coloro che vogliono pedalare su strada e su sterrato, ma soprattutto esperimentare il contatto diretto che questo permette di avere con la natura. Dalle sue terre più alte alla sua costa, i suoi paesaggi sono straordinari sempre. Tanto che i suoi abitanti lo chiamano “il continente in miniatura”


Gianni Bugno Academy a Gran Canaria


La formula è semplice, in bici per conoscere l’isola, ma non solo in sella alla due ruote.

Oltre alle pedalate nel miglior clima del mondo, l’itinerario della settimana prevede molte attività all’aria aperta, tra esperienze gastronomiche, culturali e wellness.



Questo l’itinerario del primo giorno

Tour in bici di 4 ore nel sud dell’Isola.


Il primo giorno si parte dall’hotel per un tour di circa 3-4 ore su per i canyon che conducono verso il centro di Gran Canaria. Il paesaggio è degno di un set da film western in Arizona: grandi piante di cactus, roccia vulcanica e dislivelli che diventano subito importanti per una sfida con sé stessi e gli altri.

Il pomeriggio è dedicato al relax, sulle dune di Maspalomas per recuperare tutta le energie spese al mattino. Una serata in uno dei tanti locali che fanno musica dal vivo conclude il nostro primo giorno nel continente in miniatura.



Il secondo giorno

Il secondo giorno, si parte in bici in direzione del belvedere da cui è possibile ammirare la maestosità di questo parco di dune, oasi naturale protetta, che si estende su circa 400 ettari e più di sei chilometri di spiaggia.

Il tour prosegue sulla pista oceanica fino alla salita di Soria con una pausa al campeggio per caffè e bibite.

Al pomeriggio una visita a Puerto de Mogán con aperitivo e tapas. Questa piccola località turistica, la più meridionale del litorale gran canario, è anche conosciuta come la piccola Venezia per i suoi canali tra casette bianche, bouganville e ibischi, nonché per la sua marina e le sue acque cristalline.

Per i più appassionati di archeologia, da non perdere il sito archeologico che si affaccia sulla baia a cui si può accedere attraverso l’hotel Cordial Mogan Playa.



Terzo giorno

Il giorno successivo si prosegue con un itinerario culturale-archeologico direzione nord dell’isola. Prima fermata al Cenobio di Valerón, uno dei siti archeologici più caratteristici e di gran impatto visivo di Gran Canaria. Lungo la strada antica che ci porta a Santa María de Guía troviamo il nostro primo incontro con la storia, il Cenobio di Valerón, un granaio collettivo, particolarmente suggestivo, con più di 350 grotte, camere e silos, dove gli aborigeni depositavano l’eccesso del raccolto per i periodi di scarsità. Quest’area è caratterizzata da vaste piantagioni di banani che qui rappresentano anche una delle principali coltivazioni.

Si prosegue verso nord, fino ad arrivare ad Agaete, un villaggio dalle case rigorosamente bianche che spiccano sullo sfondo del promontorio più alto d’Europa, il settimo nel mondo. Agaete, in origine un villaggio di pescatori sorto sui resti di una colata vulcanica, ci accoglie per farci degustare il pesce fresco in uno dei tanti ristorantini che si trovano lungo il molo principale del porto.

Il pomeriggio è dedicato al relax, in piscina o in spiaggia.


Quarto giorno

Si riparte in bici, questa volta lungo la costa, direzione sud fino a Puerto Rico dove parte la nostra escursione in battello. L’itinerario comprende di nuovo Puerto de Mogán e Soria, godendoci il bel tempo e il paesaggio.

Nel pomeriggio si parte per un trekking nel centro geostatico dell’Isola per godersi le viste impareggiabili sul Roque Nublo e il vulcano Teide sullo sfondo, sull’isola di fronte. Qui, di notte, si scende fino a zero gradi.

La tappa al Roque Nublo è obbligatoria. Una piacevole camminata, senza molto sforzo fisico, ci porta su ai piedi del monolito, alto circa 70 metri, un luogo sacro agli abitanti preispanici dell’isola e anche il luogo ideale per lasciarsi ispirare e tracciare il seguente percorso del giorno dopo, davanti a un tramonto di ineguagliabile bellezza.

Scesi dalle cime di Gran Canaria, ci fermiamo per una cena in una trattoria tipica di Vecindario prima di far ritorno in hotel.



Quinto giorno

La mattina comprende un tour di 3 ore in bici con il campione e acquagym per gli accompagnatori con sfilata a bordo piscina

Subito dopo pranzo si parte alla volta della capitale, Las Palmas de Gran Canaria, per un tour a piedi tra le strette vie del vecchio quartiere di Vegueta che vanta alle spalle oltre 500 anni di storia.

Questo quartiere è il luogo dove fu fondata la città, nel 1478, e qui sono passati pirati, guerrieri e residenti, le cui storie hanno lasciato un segno indelebile in ognuno dei suoi angoli.

Dai tempi di Colombo a oggi, sopravvive un'antica tradizione che obbliga tutti a fermarsi, almeno una volta, nel centro storico di Vegueta.

Alla sera, ormai di ritorno al sud, una passeggiata sulla promenade oceanica è d’obbligo.

Sesto e ultimo giorno

Ultimo giorno di pedalate, ancora un tour di 3 ore con il campione, mentre per gli accompagnatori e chi non ha voglia di macinare chilometri all’aria aperta, ha partecipato a una sessione di acquagym o si è semplicemente rilassato in piscina o in spiaggia.

Nel pomeriggio si parte per una merenda a Tejeda. Da quasi tutti i lati di Tejeda, poiché si trova al centro dell'isola, si possono vedere i simboli geologici di Gran Canaria: il Roque Nublo (1.813 m), e il Roque Bentayga, centro dei credi religiosi nell’era preispanica. Questi picchi coronano la grande depressione geografica di Tejeda, derivante da un’immensa caldera di sprofondamento, scavata dalle acque e inondata dai vulcani.

Tejeda, sulla cima centrale di Gran Canaria, sa di mandorle, un frutto su cui si basa la sua pasticceria tipica. In un paesaggio di precipizi e all’ombra del Roque Nublo, simbolo dell’isola, questa località emana tranquillità e magia. È il luogo ideale per una fuga rurale lontano dai frastuoni e dallo stress, in cui lasciarsi sedurre dalla bellezza delle cime e dal potente balsamo che regala la singolare natura di questa zona del “Continente in miniatura”.

Come in molte località rurali delle isole Canarie, al centro di Tejeda si trova una chiesa. Le vie limitrofe conservano case di pareti bianche, sobrie e con tetti di tegole. All’esterno ci sono piccoli giardini pieni di vasi di fiori. L’architettura e il paesaggio, qui, invitano il viaggiatore a godersi alcuni giorni di pace e relax in questa località, passeggiando per i suoi sentieri o apprezzando il calore del sole che brilla indisturbato regalando una temperatura primaverile tutto l’anno.

Il frutto più caratteristico di Tejeda dà il nome alla sua festa più importante: la Festa del Mandorlo in Fiore. Questa celebrazione, che si svolge durante le prime due settimane di febbraio, fu creata per la prima volta più di cinquant’anni fa.

Proprio grazie alla produzione delle mandorle, il borgo accoglie varie pasticcerie ed è la meta ideale della nostra merenda, a base di “bienmesabe”, mousse di gofio e dolci di marzapane.

Oggigiorno questa deliziosa località, che è stata eletta, tra l’altro, uno dei paesi “bonitos de España”, cioè uno dei borghi più belli della Spagna, vanta agriturismi, hotel rurali, ristorantini ed è una meta ambita dagli amanti della buona cucina e delle attività outdoor.

Si ritorna all’hotel per la cena e un’ultima passeggiata lungo la costa, aspirando tutta l’energia che l’Atlantico ci regala.




Settimo giorno

Rientro in Italia. La settimana è volata, tra chilometri di pedalate e paesaggi mozzafiato, ma siamo pronti a ripetere l’esperienza


Eccezionale tour con i Campionissimi

richiedi il programma dettagliato a info@slacademy.eu



Novembre 2023 in compagnia di un duo incredibile, il più volte campione del mondo, Gianni Bugno, e “El Diablo”, Claudio Chiappucci!


Una esperienza unica ed indimenticabile

oltre alle pedalate in compagnia, possibilità di condividere trekking, tour culturali ed enogastronomici, padle e golf.


E per gli accompagnatori e le famiglie tanto relax immersi nelle piscine di thalasso terapia o nel roof fronte oceano, con un aperitivo a bordo piscina.


Per le famiglie area kid club dalla mattina alle 16 del pomeriggio con giochi, pranzo e divertimento in acqua, seguiti da professionisti.



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